Il Governo intende rivedere la disciplina applicata anche al mondo cooperativo
Si è tenuta oggi presso la Camera dei deputati un’audizione parlamentare dei rappresentanti e delle rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Oggetto dell’incontro, un disegno di legge di iniziativa governativa, avente, come ministro capofila, Adolfo Urso, titolare del dicastero delle imprese e del made in Italy, ed una proposta di legge targata Lega. Il testo promosso dal ministro Urso si presenta come molto complesso, in quanto volto a riformare la disciplina applicata alle imprese in difficoltà finanziaria, distinguendo fra quelle che, verosimilmente, hanno la possibilità di riprendersi e le altre che, viceversa, sono destinate, purtroppo, a chiudere i battenti. Una sezione del disegno di legge è dedicata, nello specifico, alla riforma della vigilanza delle cooperative, tema ripreso anche dalla proposta di legge della Lega cui si accennava. I sindacati confederali, al netto di qualche sfumatura, hanno richiamato l’attenzione su alcuni aspetti. Il tema centrale è, di tutta evidenza, il destino dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte in processi di ristrutturazione aziendale o, peggio ancora, in fallimenti e chiusure. Si tratta di aspetti che, inevitabilmente, sono destinati ad incidere in maniera pesante sul territorio di riferimento, come dimostrano le diverse vertenze aperte. Particolare attenzione è stata dedicata anche al mondo cooperativo e alla necessità di assicurare i corretti controlli.