Gli agenti della Digos di Roma, in collaborazione con i colleghi de L’Aquila, hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo. Secondo le indagini, il soggetto, domiciliato nel quartiere tuscolano ma residente a Tortoreto, «pubblicava manuali e prontuari recanti istruzioni dettagliate per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili, munizionamento ed esplosivi attraverso il ricorso a metodologie violente e sovversive, definendo i bersagli da colpire, anche internazionali, quali i data centers e le società di gestione patrimoniale e di investimento americani». Nel corso delle perquisizioni negli appartamenti di Roma e Tortoreto, gli agenti hanno sequestrato maschere per il travisamento del voto, passamontagna, una tuta mimetica, una katana, alcuni pugnali, lame e tirapugni, materiale cartaceo ideologico, diversi telefoni cellulari, tablet e pc. Trovato anche un fertilizzante, inviato ai chimici della scientifica per capire se potesse essere usato per nuocere a qualcuno. In alcune pubblicazioni, caratterizzate da fanatismo anarchico e ambientalista, avrebbe istigato ad organizzare attentati contro luoghi della vita civile, esaltando quanto fatto da Unabomber.