di Francesco Paolo Capone

Contratti a tempo indeterminato pari al 91,5% ovvero +313.000 rapporti di lavoro

Sono tra quelli che, con molta curiosità, sono intenti a scrutare il cielo. Sì, perché in questi primi giorni del mese di aprile la Artemis II effettuerà o, magari, sta già effettuando la “circumnavigazione” della Luna, impresa, l’andare oltre l’orbita bassa terrestre, che non avveniva dal 1972. Operazione che rappresenta la prova generale dell’allunaggio previsto, con la futura missione Artemis 3, per la fine del 2027 o del 2028.
La mia non è soltanto curiosità dovuta al fascino che la Luna, raggiunta o meno dall’uomo, da sempre esercita, ma perché in Artemis II c’è un pezzo importante della nostra Nazione.
Sulla Luna c’è Leonardo, il vanto italiano, azienda leader mondiale nei settori difesa, aerospazio e sicurezza. In questa missione, Leonardo, con le sue joint ventures Thales Alenia Space e Telespazio, ha fornito le sue tecnologie: dai sistemi di alimentazione alle attività di tracciamento, fino ad arrivare a infrastrutture e moduli abitativi, sistemi di comunicazione e navigazione, soluzioni robotiche e piattaforme digitali avanzate, elementi chiave per abilitare operazioni nello spazio. Tutto ciò è Italia ed è protagonista della missione della NASA.
Dunque, grande orgoglio e anche attenta riflessione sul periodo di crisi che l’industria italiana e europea stanno attraversando e che impone a tutti noi, insieme alle sfide tecnologiche da cavalcare e non da subire, importanti cambiamenti.
Alcuni processi industriali italiani, oggi in grande difficoltà, risultano, in diversi casi, più compatibili con percorsi di riconversione verso il settore della difesa. Il tema centrale, dunque, dalla Luna passa alla capacità del sistema Paese Italia di rafforzare le proprie filiere produttive strategiche, anche attraverso la realizzazione di sistemi e tecnologie utili alla sicurezza nazionale. La difesa di uno Stato si fonda anche sulla disponibilità di mezzi adeguati. Un Paese ha il dovere di tutelare i propri confini e garantire la sicurezza dei cittadini. Lo sviluppo e il consolidamento della produzione nel settore della difesa rappresentano una componente concreta e strutturata di un quadro più complesso, legato alla necessità di protezione degli interessi nazionali, oltre che dei posti di lavoro.
L’industria italiana ha veri e propri campioni in difesa che possono e debbono fare da traino alla riconversione. Il successo è raggiungibile, come lo sarà presto anche la Luna.