La vittoria consentirebbe agli Azzurri di partecipare al prossimo Mondiale

Stasera l’Italia scende in campo contro la Bosnia-Erzegovina. Vietato sbagliare. In palio c’è una posta alta, altissima: la qualificazione al prossimo Mondiale, un evento al quale gli Azzurri non prendono parte da dodici anni. Decisamente troppo tempo per una Nazionale blasonata come la nostra. «Si gioca a calcio per questi momenti, per notti simili. Se non hai il formicolio in queste circostanze, devi smettere e appendere gli scarpini al chiodo», ha detto il commissario tecnico azzurro, Gennaro Gattuso, intervenendo in conferenza stampa. «Non abbiamo partecipato agli ultimi due Mondiali, ma non dobbiamo sprecare energie in questi pensieri. Buttiamole in campo perché serviranno», ha aggiunto l’ex calciatore milanista, che sembra intenzionato a riproporre la stessa formazione che ha sconfitto l’Irlanda del Nord. In difesa, davanti a Donnarumma, dovrebbe essere confermato il trio composto da Mancini, Bastoni e Calafiori. Sulla mediana spazio a Politano e Dimarco, sulle corsie laterali; a Locatelli, supportato da Tonali e Barella, sarà affidata la regia. In attacco, c’è l’unico nodo da sciogliere: chi affiancare a Kean? A questa domanda, il CT troverà una risposta prima del fischio di inizio, fissato per le 20:45, scegliendo uno tra Pio Esposito e Retegui.