Circa due terzi del campione (64%) legge notizie quotidianamente, ma spesso in modo incidentale attraverso lo scrolling

Oggigiorno il 39% dei giovani si informa principalmente sulle piattaforme social, una quota in forte aumento rispetto a dieci anni fa, quando si fermava al 21%. Lo sostiene lo studio del Reuters Institute “How young people get their news”, basato su un’indagine condotta in nove Paesi (inclusa l’Italia) su un campione tra i 18 e i 24 anni. Contestualmente è crollato l’utilizzo di siti di news (dal 36% al 24%), televisione (dal 28% al 21%), radio e carta stampata. Le piattaforme più utilizzate per accedere all’informazione sono Instagram (30%), YouTube (23%), TikTok (22%) e X (20%), mentre Facebook ha subito un calo drastico, passando dal 53% al 16% attuale. Secondo l’analisi, i giovani prestano maggiore attenzione ai singoli creator (51%), preferendoli ai brand giornalistici tradizionali (39%). Solo il 14% degli intervistati si informa consultando direttamente un sito o un’app di news: la maggioranza (40%) si imbatte nelle notizie casualmente sui social, mentre il 26% le trova tramite i motori di ricerca. Circa due terzi del campione (64%) legge notizie quotidianamente, ma spesso in modo incidentale attraverso lo scrolling.