Previsto un contributo fino al 30% per investimenti di massimo 5 milioni di euro

Il tema della casa continua ad essere al centro dell’attenzione. Mentre proseguono le attività del gruppo di lavoro istituito al Cnel, all’interno del quale sono presenti, fra gli altri, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, alcune delle iniziative poste in essere in questi mesi iniziano ad andare a dama. Nello specifico, dal 24 marzo è possibile precaricare sulla piattaforma online gestita da Invitalia la documentazione per accedere all’incentivo pubblico in favore della riqualificazione degli immobili destinati ad ospitare i lavoratori e le lavoratrici del settore turistico alberghiero, incluse le imprese di somministrazioni di alimenti e bevande. La domanda dovrà poi essere formalizzata dal 2 aprile al 5 maggio. Il settore turistico alberghiero, come emerge spesso dalle analisi di Unioncamere, Ministero del lavoro e Istat, è fra quelli che incontrano maggiori difficoltà a reperire personale. Per ridurre tale difficoltà, il governo ha previsto la detassazione degli straordinari, da una parte, e, appunto, un contributo a parziale copertura delle eventuali spese che le aziende devono affrontare per mettere a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici degli alloggi adeguati. Gli immobili possono essere di proprietà o in affitto, con il contributo che copre fino al 30% della spesa prevista che dovrà essere compresa fra un minimo di 500mila euro e un massimo di 5 milioni.