Gli Usa avvertono il regime: «Accetti la sconfitta»
Israele ha annunciato oggi l’uccisione del capo della Marina delle Guardie della rivoluzione islamica, Alireza Tangsiri. Un nuovo colpo al regime iraniano, mentre diversi media, tra cui Axios, non escludono l’ipotesi dell’impiego delle forze di terra Usa per imprimere il «colpo finale». Il regime di Teheran non intende tuttavia cedere e ha già fatto sapere di avere rifiutato il piano in 15 punti inviato da Washington per mettere fine alle ostilità, anche se il Pakistan sostiene siano già in corso negoziati indiretti. Il presidente Donald Trump, consapevole dei danni che le forze statunitensi hanno inflitto al regime, ritiene la guerra di fatto conclusa. In un’intervista ripresa dai media internazionali, tra cui al Jazeera, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha invece specificato che la proposta di accordo statunitense non equivale a veri e propri negoziati. Il regime iraniano ritiene che gli Stati Uniti non siano riusciti fin qui a centrare gli obiettivi stabiliti all’inizio dell’offensiva coordinata con Israele. Il muro di Teheran spiega allora la posizione della Casa Bianca che al riguardo ha avvertito che Trump «non bluffa ed è pronto a scatenare l’inferno» se il regime non riconoscerà la sconfitta. Le cronache, nel frattempo, riferiscono di attacchi reciproci e lanci di missili tra Israele e Iran. Pechino, con il portavoce del ministero degli Esteri, ha espresso l’auspicio che le parti coinvolte nel conflitto creino «le condizioni per avviare colloqui di pace veramente significativi e sinceri».