Ricercato per reati legati alla fabbricazione di esplosivi
I poliziotti della Digos di Catania hanno arrestato il latitante Giuseppe Sciacca, considerato esponente di spicco dell’anarchismo insurrezionalista. Destinatario di un ordine di carcerazione emesso lo scorso 13 marzo dalla procura generale della Corte d’appello di Torino, è stato intercettato nell’abitazione dei suoi genitori, nel centro storico di Catania. Deve scontare una pena di quattro anni e cinque mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 17mila euro, per reati legati alla fabbricazione e alla detenzione di materiale esplosivo. Esponente dell’area anarchica catanese, Sciacca, spiega la Polizia di Stato in una nota stampa, «era già arrestato nel 2019 dalla Digos di Torino per i reati di fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo nell’ambito dell’operazione denominata “Scintilla”». «L’attività eversiva – si legge ancora – lo aveva reso protagonista di vari episodi, tra i quali quello del 2004 quando era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per atti di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, a seguito del lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della stazione dei carabinieri di piazza Dante a Catania». Una segnalazione risale anche al 2008, relativa a fatti avvenuti durante la manifestazione contro la realizzazione della «Cittadella militare di Mattarello».