Indicazioni per l’Inps
La circolare Inps 26/2026 fa riferimento alla deliberazione del Consiglio di amministrazione dell’Istituto 14/2026 che fornisce ulteriori indicazioni utili. In particolare, indica i criteri e le modalità con cui gli elementi di valutazione e le informazioni sono messi a disposizione del datore di lavoro nonché le fonti informative e la tipologia di informazioni da fornire allo stesso. Nella medesima deliberazione sono, altresì, indicati i criteri, le modalità e i termini di comunicazione tra il datore di lavoro e l’Amministrazione; l’interazione può essere in presenza o da remoto. L’auspicio, chiaramente, è che al ricevimento della comunicazione che evidenzia uno scostamento, il datore di lavoro provveda alla regolarizzazione spontanea dei contributi non versati o versati in maniera insufficiente. In tale ultimo caso, trovano applicazioni le disposizioni di cui all’articolo 30, comma 7, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19. Ribadito che la lettera non ha natura di accertamento formale – quello sarà un atto successivo, laddove l’Amministrazione ne riscontri la fondatezza -, l’introduzione degli Isac prevede, comunque, un meccanismo premiale. Ai sensi del comma 2 dell’articolo 2 del decreto interministeriale 27 febbraio 2026, la lista dei datori di lavoro rientranti nella cosiddetta fascia di normalità (quelli senza scostamenti lievi o significativi) viene trasmessa dall’Inps al Ministero del lavoro e all’Ispettorato nazionale del lavoro ai fini della programmazione delle attività ispettive.