Referendum, l’appello delle imprese agli italiani: «Andate a votare». «La Giustizia è un tema che riguarda anche l’economia», «infrastruttura del sistema produttivo»
Si avvicina la data del 22-23 marzo, le date del referendum confermativo sulla riforma della giustizia e arriva un messaggio dalle imprese, precisamente da Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio e Confindustria. Per dire cosa? «Partecipiamo al voto, per prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del Paese», è scritto nel documento da loro firmato. «La Giustizia è un tema che riguarda anche l’economia. Partecipare al voto è importante». Non solo, «per chi fa impresa la giustizia è infrastruttura del sistema produttivo». «Riteniamo che sia doveroso andare a votare perché il referendum è un primario strumento di partecipazione politica e democrazia diretta, attraverso il quale ogni persona esplica la propria responsabilità di cittadino italiano e, nel caso di chi fa impresa, di imprenditore. Ed è importante che cittadini, lavoratori e imprenditori partecipino informati al voto». Nella lettera si indica che il «buon andamento della giustizia è un interesse pubblico fondamentale sancito dalla Costituzione». Inoltre, «per chi fa impresa, la giustizia è una vera e propria infrastruttura del sistema produttivo, al pari delle reti, dell’energia o della logistica, essenziale per assicurare la massima efficienza del sistema e, conseguentemente, poter programmare con fiducia, innovare, competere e produrre ricchezza per il Paese». Anche il ministro della Giustizia, Nordio, principale promotore del provvedimento e proponente insieme al premier Giorgia Meloni, intervistato dall’agenzia di stampa Italpress, ha rivolto lo stesso invito ad andare a votare ai cittadini: «Si tratta di una riforma che incide su uno dei pilastri dello Stato di diritto: la giustizia. Partecipare al voto significa esercitare una responsabilità civica fondamentale. Anche quando non è previsto un quorum, il referendum resta uno strumento di democrazia diretta che merita una partecipazione consapevole e informata».