Il petrolio è il prodotto energetico più importato
Secondo la pubblicazione “Energia in Europa-edizione 2026” dell’Eurostat, nel 2024 il tasso di dipendenza dalle esportazioni di energia in nell’Unione europea era pari al 57%, il che significa che oltre la metà del fabbisogno energetico dell’area è soddisfatto dagli acquisti da paesi extra-Ue. I livelli più alti sono stati registrati a Malta (98%),in Lussemburgo (91%) e a Cipro (88%). L’Italia, con il 73,9% (in calo dall’84,4% di venti anni prima), è la settima in classifica. Al contrario, i meno dipendenti risultano essere Estonia (con un tasso di dipendenza dall’import di appena il 5%), Svezia (27%) e Lettonia (29%). La principale categoria di prodotti energetici importati è quella dei petroliferi, con una quota del 67%. Segue il gas naturale con il 24%.