L’attentato del 9 ottobre 1982
La Procura della Repubblica di Roma ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di cinque persone per l’attentato del 9 ottobre 1982 alla Sinagoga di Roma. Quel giorno, un commando armato di bombe a mano e mitragliatrici assaltò il luogo di culto ebraico di via Catalana, provocando la morte di un bambino di due anni e il ferimento di 40 persone. L’avviso è stato emesso a carico del 68enne Abou Zayed Walid Abdulrahman, recluso in Francia e a giudizio per la strage dell’agosto del 1982 di Rue des Rosiers (sei morti e una ventina di feriti); del 71enne palestinese Abed Adra Mahmoud Khader; del 74enne Abassi Souheir Mohammad Hassan Khalil, anche lui di origine palestinese e residente in Giordania; e dei 66enni palestinesi Hamada Nizar Tawfiq Mussa e Abu Arkoub Omar Mahid Abdel Rahman , anche loro residenti in Giordania. La Procuira fa sapere che si ipotizza che facessero parte del commando anche due soggetti deceduti: Alhamieda Rashid Mahmoud alias Fouad Hijazy, Maher Said, Al Awad Yousif alias Arabe El Arabi Tawfik Gamal. Gli stessi erano legati all’organizzazione terroristica Abu Nidal, fondata da Sabri Khalil Abdul Hamid Al Banna, e ritenuta responsabile anche dell’attentato di Rue des Rosies, quando un gruppo armato assaltò un ristorante ebraico di Parigi.