La riforma costituzionale in vista dell’appuntamento elettorale, ma anche l’attuale contesto geopolitico: il premier ospite di Fedez e Mr. Marra a Pulp Podcast
«Non mi dimetterei» in caso di vittoria del No al referendum «perché è mia intenzione terminare il mandato, portare a termine il lavoro e confrontarmi al cospetto degli italiani, facendomi poi giudicare sul complesso del lavoro che ho fatto. Quindi, se tu oggi voti No solo per mandare a casa la Meloni potrebbe esserci il rischio che ti tieni sia la Meloni sia una giustizia che non funziona. Non mi sembra un affarone». Si tratta di uno stralcio dell’intervento del premier Giorgia Meloni al Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra, puntata che sarà disponibile sulle varie piattaforme a partire da giovedì 19 marzo. La campagna referendaria assume dunque una dimensione anche più “pop”, a una manciata di giorni dal voto in programma il 22-23 marzo. «Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia. Anche chi non condivide questo governo dovrebbe valutare nel merito una riforma che punta a migliorare il funzionamento del sistema», ha quindi aggiunto il presidente del Consiglio sul tema. Ma tra gli argomenti trattati, secondo alcuni le anticipazioni dei passaggi del programma riferiti dalle agenzie di stampa, anche l’attuale contesto geopolitico, aggravato dalla guerra contro il regime iraniano avviata da Stati Uniti e Israele. «Stiamo vivendo un’evidente crisi del diritto internazionale, con decisioni unilaterali che si moltiplicano e istituzioni sempre meno efficaci», ha osservato al riguardo Meloni. Nello specifico dello scacchiere mediorientale, ha affermato il premier, «il nostro lavoro è favorire una de-escalation».