Nuove esplosioni registrate a Doha e a Dubai
Morto il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani. A dare la conferma della notizia è stato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo aver ricevuto un aggiornamento dell’esercito, che per primo aveva annunciato l’uccisione di Larijani, uno dei massimi esponenti del regime di Teheran e obiettivo delle forze israeliane già dai primi attacchi in Iran avviati con gli Stati Uniti a fine febbraio. Oltre a Larijani, tra le vittime illustri dell’attacco di Israele nella notte, figura il comandante della forza paramilitare Basij, Gholamreza Soleimani. «La sua eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti delle forze armate del regime terroristico iraniano uccisi durante l’operazione e infligge un altro duro colpo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime», si legge in una nota dell’Idf su Soleimani. Scarse, invece, le informazioni da Teheran. Poco dopo l’annuncio della sua uccisione, è stato diffuso con un post su X un messaggio scritto da Larijani. Nel testo, il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale rende omaggio ai militari della Marina di Teheran, morti nell’ambito del conflitto in Medio Oriente. Un messaggio analogo è stato poi pubblicato sempre su X anche dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Secondo i resoconti di diverse agenzie di stampa internazionali, nuove esplosioni si sono verificate nella capitale del Qatar, Doha, e a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, mentre le forze israeliane hanno condotto operazioni contro Hezbollah in Libano.