In un’intervista al quotidiano Il Dubbio, il premier invita i cittadini a non cadere nella trappola di chi vorrebbe approfittarne per indebolire il governo
Una riforma che riguarda tutti e che non è «né di destra né di sinistra». Piuttosto,«di semplice e puro buon senso». E «non è affatto un caso che molti dei punti che prevede, dalla separazione delle carriere al sorteggio per il Csm, siano stati proposti in passato da chi oggi li contesta con tanto impeto, con il solo obiettivo di attaccare politicamente il governo». A dirlo è il premier Giorgia Meloni, in un’intervista al quotidiano Il Dubbio, a una manciata di giorni dal referendum sulla riforma della giustizia. Un’occasione, questa, per tornare a ribadire alcuni concetti chiave, a partire dalle finalità dell’importante appuntamento elettorale. «L’obiettivo di questa riforma – afferma Meloni nell’intervista – è rendere la giustizia libera dai condizionamenti della politica e da quelle degenerazioni correntizie che hanno compromesso la credibilità, il prestigio e l’autorevolezza della magistratura. Ecco perché ai cittadini dico di non restare a guardare, di andare a votare e votare Sì». Quanto ai presunti risvolti politici del referendum, con la campagna del No che punta (anche) a indebolire il governo, il presidente del Consiglio rimarca in un passaggio, riproposto sui suoi canali social, che «i cittadini non devono cadere in questa trappola, nella quale più di qualcuno vorrebbe farli cadere. Devono andare a votare pensando a ciò che serve e che reputano più utile per l’Italia, non a ciò che conviene al governo o a un partito. E lo dico perché i governi passano, i partiti pure, ma la Costituzione rimane e incide sulla vita di tutti». «La verità – la conclusione di Meloni – è che questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti. Dopo decenni di rinvii, tentativi falliti e occasioni mancate, siamo arrivati all’ultimo miglio. Il traguardo è in vista, ma riusciremo a tagliarlo solo se i cittadini ci daranno una mano».