Passa il principio per cui, su richiesta, la ricostruzione può avvenire anche in comuni limitrofi. La stessa regola vale anche per altri eventi alluvionali o per calamità naturali

L’articolo 15 del decreto-legge 25/ 2026 prevede l’istituzione di un commissario straordinario per il territorio comunale di Niscemi nella persona del Capo del Dipartimento della protezione civile. Sono stanziati 150 milioni di euro, destinati a riconoscere un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti (75 milioni) e per definire uno o più programmi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio (75 milioni). Il commissario dà attuazione ai programmi individuati ed esercita i poteri sostitutivi. Il mandato è fino al 31 dicembre 2027. L’articolo 16 prevede contributi economici per l’autonoma sistemazione; vale per gli immobili demoliti o da demolire. Il contributo per l’acquisto di aree alternative nelle quali edificare o per l’acquisto di immobili immediatamente disponibili nel comune di Niscemi o in quelli limitrofi. Il principio introdotto per Niscemi trova applicazione anche nei precedenti eventi alluvionali. L’articolo 21 apporta, infatti, alcune modifiche alla disciplina relativa alla ricostruzione privata, con delocalizzazione dell’immobile a uso residenziale o produttivo, nei territori di Emilia-Roma, Toscana e Marche, colpiti dagli eventi alluvionali del maggio del 2023 e del settembre e ottobre del 2024. La ricostruzione può avvenire anche in comuni limitrofi; vale anche per gli immobili la cui ricostruzione è interdetta o per gli immobili che non hanno subito danni diretti, ma che sono soggetti a fattori di rischio.