Diffuso il primo messaggio di Mojtaba Khamenei

Esplosioni nel sito nucleare di Fordow, poi attacchi da parte di Israele anche su quello di Talegan, «utilizzato – hanno riferito le forze israeliane – per lo sviluppo di armi nucleari a Teheran». Oggi è stato diffuso dalla tv di Stato iraniana il primo messaggio di Mojtaba Khamenei da Guida suprema della Repubblica islamica, dove ha affermato che «la volontà del popolo è quella di continuare una difesa efficace e punitiva» e che lo stretto di Hormuz deve restare chiuso. L’Iran è «vicino alla sconfitta», ha affermato invece il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di ritorno dal suo viaggio in Ohio e Kentucky. «Questo non significa che ci fermeremo immediatamente», ha poi aggiunto. «Possiamo colpire zone di Teheran e di altri luoghi. Se lo facessimo, sarebbe quasi impossibile per loro ricostruire il paese». Da parte del regime iraniano, nelle ultime ore, altre esplosioni si sono registrate a Dubai, mentre l’aeroporto del Kuwait ha subito un attacco con droni, che ha provocato danni materiali, secondo l’Aviazione civile kuwaitiana. Attaccati anche obiettivi Usa in Iraq. La dimensione regionale del conflitto di Stati Uniti e Israele contro il regime di Teheran potrebbe ora subire una nuova escalation in Libano. Il ministro della Difesa, Israel Katz, le cui parole pronunciate durante un vertice con i comandanti dell’Idf sono state riprese dai media internazionali, ha infatti sostenuto che se il governo libanese «non sa controllare il suo territorio e impedire a Hezbollah di minacciare gli insediamenti del nord e lanciare attacchi contro Israele, prenderemo il controllo del territorio e lo faremo noi stessi». Nei giorni scorsi, il premier libanese, Nawaf Salam, aveva aperto alla possibilità di qualsiasi proposta di negoziato con Israele per raggiungere una pace «solida, duratura ed efficace».