Uccisa con decine di coltellate
È stato fermato e ha confessato il delitto, Santino Bonfiglio, l’uomo accusato di aver ucciso a coltellate Daniela Zinnati, il cui corpo è stato trovato senza vita nell’abitazione della vittima, a Messina. Secondo le ricostruzioni, la donna sarebbe stata raggiunta da decine di coltellate e l’arma è stata trovata in un cassonetto non lontano dal luogo del delitto. Commentando la vicenda, uno dei fratelli della vittima avrebbe parlato di un femminicidio annunciato. «Più volte – riporta Today.it – io e i miei fratelli avevamo detto a Daniela di lasciarlo e di non avere più rapporti con lui. L’ultima volta, dopo l’ennesima denuncia, e dopo che l’aveva mandata all’ospedale si era decisa a chiudere definitivamente i rapporti con questa persona che però non si dava per vinta». Diversi, infatti, gli episodi violenti subiti dalla donna, tanto che a giugno Bonfiglio era stato ammonito per maltrattamenti per poi essere ristretto ai domiciliari a febbraio in seguito all’ennesimo episodio, quando la donna è stata ricoverata per fratture alle costole, trauma cranico e lesioni profonde al volto e alla testa. Interrogata, la donna ha raccontato tutto alle forze dell’ordine, facendo scattare gli arresti domiciliari, dai quali è evaso per commettere l’omicidio. Secondo alcune indiscrezioni, Bonfiglio avrebbe dovuto ricevere oggi il braccialetto elettronico, non disponibile al momento dell’arresto.