Il datore di lavoro deve consegnare una informativa ai suoi dipendenti
Proprio mentre nella pubblica amministrazione e in molte aziende si assiste ad una sorta di onda di ritorno, nella appena approvata legge annuale sulle Pmi è inserito un articolo, il numero 11, che è destinato ad incidere in maniera significativa nei rapporti fra datore di lavoro e dipendente in
. L’articolo in questione, che si applica a tutte le imprese a prescindere dalla loro grandezza, integra l’articolo 3 del decreto legislativo 81/2008, meglio noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per effetto di questa integrazione, il datore di lavoro è tenuto ad informare il proprio dipendente in modalità agile sull’assolvimento di tutti gli obblighi in materia di salute e sicurezza. Tradotto, significa che il datore di lavoro, con cadenza almeno annuale, dovrà ricordare al dipendente i rischi generali e i rischi specifici connessi al lavoro al videoterminale. Il dipendente, da parte propria, dovrà collaborare all’attuazione delle misure di prevenzione, come già accade in caso di lavoro presso la sede dell’azienda. Si pensi, a titolo di esempio, alla questione delle pause o del cambiamento di attività ogni due ore, oppure all’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione individuale indicati dal medico competente per lo svolgimento delle attività. Sono previste delle sanzioni in caso di inadempienza degli obblighi di legge.