In video l’intervento del presidente del Consiglio per fare chiarezza sul tema referendario in vista del voto del 22-23 marzo

Scende in campo il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia del 22-23 marzo 2026. In un video pubblicato sui suoi canali social, della durata di 13 minuti, Meloni ha voluto chiarire alcuni aspetti della riforma allontanando le «informazioni distorte» e spiegare le ragioni del sì. Ma prima di tutto ha voluto ribadire che, nonostante la retorica della sinistra, «il governo non si dimetterà in caso di vittoria del no». «Abbiamo scritto che avremmo fatto una serie di riforme, ma ora spetta agli italiani decidere», ha rimarcato. «Dicono che la riforma rischi di indebolire il potere giudiziario rafforzando il controllo che l’esecutivo, il governo, la politica può esercitare su di esso e qui voglio essere chiara. Siamo quasi alla fantascienza, questa è una menzogna. La riforma fa l’esatto contrario», la precisazione del premier. La riforma, piuttosto, è stata proposta «anche per liberare i magistrati dal controllo della politica, perché è nell’attuale sistema che i giudici sono spesso costretti a rispondere a una logica politica, atteso che le loro carriere sono decise da persone scelte in Parlamento o da correnti ideologizzate interne alla magistratura». «La giustizia – ha ricordato Meloni in apertura del video – è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato, è indispensabile per far funzionare l’Italia. Se non è efficiente, meritocratica, una parte fondamentale del meccanismo che definisce il nostro benessere si inceppa e i cittadini lo pagano. Tutti i cittadini, non solo quelli che hanno a che fare direttamente con la giustizia. Perché i giudici decidono su moltissimi aspetti della nostra vita, sulla sicurezza, sull’immigrazione, sul lavoro, sulla salute, sulla libertà personale».