Arriva il decreto in attuazione della direttiva europea 970 del 2023

Il governo ha appena presentato in Parlamento lo schema di decreto legislativo è in attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, volta a rafforzare l’applicazione del principio di parità di retribuzione fra uomini e donne per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Il riferimento è all’atto di governo 379, sul quale Camera e Senato sono chiamati a dare il loro parere non vincolante. Ai sensi dell’articolo 2, lo schema di decreto legislativo si applica a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, per gli aspetti non disciplinati dal diritto nazionale e nel rispetto della normativa Ue. Si applica a tutti i contratti di lavoro subordinato (tempo indeterminato, tempo determinato, anche parziale); sono comprese le posizioni dirigenziali, ma non gli apprendisti, i lavori domestici e il lavoro intermittente. Con riferimento alle tipologie contrattuali escluse, una riflessione andrebbe fatta sul contratto di apprendistato. La formulazione stessa dell’articolo 42, comma 5 potrebbe, di per sé, rappresentare una causa di discriminazione, come evidenziato dal sindacato. All’articolo 2 si richiama pure il successivo articolo 5, riferito ai diritti dei candidati e delle candidate a un impiego. L’articolo 3 contiene le definizioni, ai sensi del presente decreto, di retribuzione, livello retributivo, divario retributivo di genere, livello retributivo mediano, divario retributivo mediano di genere, quartile retributivo, lavoro di pari valore, categoria di lavoratori, discriminazione diretta, discriminazione indiretta, discriminazione intersezionale (genere più altri fattori di discriminazione, come razza, origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, orientamento sessuale), organismo per la parità, rappresentanti dei lavoratori (Rsu, Rsa o, in assenza, i rappresentanti territoriali delle organizzazioni firmatarie del Ccnl applicato in azienda). I datori di lavoro non sono tenuti a raccogliere dati diversi da quelli connessi al sesso.