Il ruolo dei contratti collettivi nazionali per l’individuazione dei giusti parametri

I Ccnl e la normativa di legge garantiscono sistemi di determinazione e classificazione retributiva basati su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere, garantendo parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. È questo il principio dettato dall’articolo 4 dello schema di decreto legislativo in attuazione della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio. L’applicazione di un Ccnl stipulato da organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, sempre per effetto dell’articolo 4, costituisce presunzione di conformità ai principi di parità retributiva e di trasparenza; resta ferma la possibilità di dimostrare l’esistenza di trattamenti retributivi individuali discriminatori. Per “stesso lavoro” si intende la prestazione svolta nell’esercizio di mansioni identiche o riconducibili allo stesso livello retributivo e categoria legale. Per “lavoro di pari valore si intende la prestazione lavorativa diversa svolta nell’esercizio di mansioni comparabili. La valutazione di lavoro di pari valore si basa su criteri comuni, oggettivi e neutrali rispetto al genere; si tiene conto delle competenze, delle responsabilità, delle condizioni di lavoro o di ogni altro fattore pertinente. I sistemi di classificazione e inquadramento previsti dai Ccnl o dalla legge costituiscono lo strumento di riferimento per la comparazione; sono consentiti anche altri strumenti di classificazione professionale decisi dal datore di lavoro, ad integrazione di quanto previsto nel Ccnl, a patto che essi siano neutrali rispetto al genere. È consentita la comparazione anche con riferimento a lavoratori alle dipendenze di datori di lavoro diversi, qualora le condizioni retributive derivino dalla medesima legge o Ccnl o da contratti aziendali o regolamenti per più organizzazioni o imprese dello stesso gruppo societario. Entro il 31 dicembre 2026, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali può adottare atti di indirizzo.