Collaboratore della vittima da circa 40 anni

È un 67enne, stretto collaboratore della vittima da circa 40 anni, l’uomo che ha ucciso Mario Ruoso, imprenditore di 87 anni e fondatore dell’emittente TelePordenone. È stato l’indagato stesso a confessare l’omicidio. La notizia del fermo è stata data dalla polizia stessa nella giornata di giovedì. «Tramite le indagini, spiega la polizia, gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti e le frequentazioni della vittima, nelle ore antecedenti l’omicidio, concentrando a poco a poco l’attenzione sull’indagato, collaboratore dell’emittente televisiva locale fondata dalla persona assassinata». Nella sua abitazione sono stati trovati alcuni capi d’abbigliamento, indossati presumibilmente al momento dell’omicidio, consumato con una spranga di ferro e rinvenuta in un canale d’irrigazione nei pressi della scena del crimine. A trovare il cadavere della vittima all’ingresso del suo attico è stato il nipote, allertato dal fatto che non rispondesse al telefono. Secondo il medico legale, avrebbe ricevuto più colpi alla testa. Il movente, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe di natura economica e il 67 sarebbe già stato iscritto al registro indagati per un incendio doloso divampato in un salone di auto di lusso di proprietà della vittima. Nel rogo erano stati danneggiati alcuni veicoli.