In uno stadio deserto, biancocelesti e nerazzurri segnano due gol per parte
In uno stadio Olimpico deserto – appena seimila gli spettatori presenti -, a causa della protesta della tifoseria biancoceleste contro la presidenza, Lazio e Atalanta hanno pareggiato nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Nonostante i pronostici a sfavore, i padroni di casa sono andati in vantaggio due volte – al 47esimo con Dele-Bashiru e all’87esimo con Dia -, salvo poi farsi recuperare in entrambi i casi pochi minuti dopo (a segno per gli orobici, Pasalic, 51’, e Musah, 89’). Il discorso qualificazione è rimandato al ritorno, in programma il 22 aprile. «A livello di prestazione dobbiamo capire che abbiamo giocato alla pari con una squadra forte, l’unica italiana negli ottavi di Champions. Abbiamo sofferto i primi dieci minuti giocando poi alla pari», è stato il commento del tecnico dei capitolini, Maurizio Sarri, intervenuto a margine del match. «Abbiamo fatto una buona partita contro una buonissima squadra, quando affronti le squadre di Sarri è bello giocarci contro perché hanno qualità e ti mettono in difficoltà», ha detto invece l’allenatore degli orobici, Raffaele Palladino, intercettato dai microfoni di Mediaset. «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo in cui abbiamo avuto occasioni, abbiamo colpito una traversa e dovevamo essere più cinici. Nel secondo tempo siamo andati sotto due volte e siamo stati bravi a riprendere la Lazio, è un risultato giusto e meritato», ha concluso.