Parti sociali in Parlamento per illustrare la loro posizione sul decreto 19/2026

Punti di contatto, ma anche marcate divisioni fra i sindacati in occasione dell’audizione presso la commissione bilancio della Camera sul decreto-legge 19/2026, contenente una serie di misure in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle politiche di coesione. L’audizione odierna ha visto la partecipazione dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e Confsal. Fra i punti di contatto, la richiesta di avere un maggiore coinvolgimento nella fase di analisi e monitoraggio degli effetti del Pnrr a pochi mesi dalla scadenza formale. Si è, infatti, arrivati ad una svolta decisiva dalla quale dipendono le ricadute che si avranno nei prossimi anni. Altro punto di contatto, è la necessità di procedere alla stabilizzazione del personale assunto con i fondi del Pnrr, alla luce delle esperienze maturate in questi anni. Non sono, però, mancati anche momenti di divergenza fra le sigle sindacali, con la Cgil molto critica, a fronte dei giudizi più positivi e circostanziati espressi dalla Cisl e dalla Ugl. Il decreto-legge 19/2026 si presenta molto complesso già nella sua struttura, in quanto contiene oltre trenta articoli, uno dei quali composto da diversi commi. Insieme alle misure di attuazione del Pnrr, il provvedimento urgente contiene, fra le altre cose, delle semplificazioni in materia di Isee precompilato, validità della carta d’identità e tessera elettorale elettronica.