Meloni ha presieduto oggi due riunioni. Alla seconda presenti anche gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi
Da una parte le polemiche, spesso pretestuose, dal caso Crosetto al botta e risposta Tajani-Conte in occasione dell’informativa di ieri del vicepremier nelle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera. Dall’altro l’urgenza politica di agire al cospetto di un quadro internazionale sempre più incerto. È anche in quest’ottica che, come riferito da Palazzo Chigi, il premier Giorgia Meloni ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Al primo incontro – riferisce ancora la nota – hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Durante la riunione è stata rivolta particolare attenzione «alle ulteriori misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell’esecutivo». «Nel secondo incontro – si legge in chiusura del comunicato di Palazzo Chigi –, a cui si sono aggiunti gli amministratori delegati di Eni Claudio Descalzi e di Snam Agostino Scornajenchi, è stato inoltre affrontato il tema della sicurezza energetica, con un’analisi dell’impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia, nonché delle possibili azioni di mitigazione che il governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo». Parlando a Milano, anche Matteo Salvini ha allontanato le polemiche, perché è il momento «di lavorare tutti insieme». «Abbiamo un Consiglio dei ministri dedicato questa settimana e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni andrà in Parlamento», ha poi riferito, come riportato dalle agenzie di stampa.