Informativa dei ministri degli Esteri e della Difesa sulla situazione in Medio Oriente. «Crediamo nella diplomazia, governo continuerà a fare la sua parte»
La crisi innescata dalle operazioni militari avviate in Iran da Stati Uniti e Israele viene monitorata costantemente dal governo italiano. «La prima notizia positiva che condivido con voi con un sentimento di profondo sollievo – ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso dell’informativa nelle commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera –, è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili, né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell’azione del governo». Tajani, ricordando che al momento nella regione «sono presenti oltre 70 mila connazionali tra presenze stabili e temporanee», ha poi riferito che «su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel paese». Visti anche i timori di un allargamento del conflitto al resto della regione mediorentale, il ministro ha osservato che «la crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell’area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo». Una considerazione a cui è seguita quella del ministro della Difesa, Guido Crosetto. «La crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un’evoluzione estremamente rapida che richiede attenzione costante, coordinamento con gli alleati e capacità di adattamento operativo». A ogni modo, ha assicurato Tajani, «il governo italiano continuerà a fare la sua parte con senso di responsabilità». «Crediamo nella diplomazia – ha aggiunto il vicepremier –, ogni crisi richiede il ricorso al dialogo e al negoziato. Continueremo a lavorare senza sosta perché quel momento arrivi il prima possibile».