Iniziale e continua
La competitività del sistema economico non dipende esclusivamente dalla qualità della formazione universitaria iniziale. Sempre più spesso il fattore decisivo è la capacità di aggiornare competenze e professionalità nel tempo. La crescente centralità delle discipline scientifiche e tecnologico (cosiddette Stem), della digitalizzazione e delle tecnologie avanzate rende necessario un sistema integrato in cui formazione accademica e formazione professionale continua dialoghino costantemente. In questo scenario, la formazione continua rappresenta una leva strategica per aggiornare competenze tecniche e digitali, supportare la mobilità professionale, accompagnare le transizioni tecnologiche e organizzative.

Ruolo attivo
Una sfida sicuramente complessa, ma che è necessario giocare. «Da tempo i Fondi interprofessionali lanciano un messaggio chiaro – ha sottolineato Francesco Franco, presidente di FondItalia, recentemente, in occasione dell’annuncio dell’apertura del settimo sportello dell’Avviso FEMI a novembre 2025 -: investire nell’aggiornamento professionale continuo e di alto livello non rappresenta un’opzione per aziende illuminate, ma un’esigenza strategica ineludibile per la competitività del nostro tessuto produttivo. La priorità assoluta consiste nell’incrementare le risorse finanziarie destinate all’offerta di percorsi formativi d’eccellenza rivolti al mondo imprenditoriale e ai suoi collaboratori».