La crescita dell’innovazione tecnologica e ambientale sta ridisegnando in profondità i modelli produttivi e, con essi, il mercato del lavoro. L’intelligenza artificiale è qui a dimostrarcelo ogni giorno. Ma anche l’evoluzione dell’attività brevettuale rappresenta un importante indicatore per leggere le traiettorie dello sviluppo industriale e tecnologico. Negli ultimi anni, l’attività brevettuale europea ha mostrato un’evoluzione significativa, trainata in particolare dallo sviluppo delle tecnologie digitali e delle soluzioni per la transizione energetica e ambientale, temi da tempo al centro della proposta formativa finanziata da FondItalia. I dati dell’European Patent Office confermano come la domanda di brevetti si mantenga su livelli elevati, segnalando una fase di dinamismo innovativo che coinvolge in modo trasversale diversi settori industriali e tecnologici. In questo contesto si inserisce il posizionamento dell’Italia nel panorama europeo dell’innovazione. Secondo l’analisi di Unioncamere sull’innovazione in termini di proprietà intellettuale dei soggetti italiani, l’Italia si colloca tra i principali Paesi europei per numero di domande di brevetto, pur mostrando ancora margini di crescita in alcuni ambiti tecnologici avanzati. Il quadro evidenzia quindi un sistema produttivo capace di generare innovazione, ma che deve ancora rafforzare la propria presenza nei settori tecnologici a più alto tasso di sviluppo, come alcune applicazioni avanzate dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali emergenti.