I bergamaschi realizzano un’impresa storica. A Torino i bianconeri, ad un passo dalla qualificazione, si arrendono all’ultimo minuto
Il calcio italiano non dice addio alla Champions League. Merito dell’Atalanta, adesso unica nostra rappresentante, che ieri sera contro il Borussia Dortmund è riuscita a rimontare il risultato dell’andata, strappando il pass per gli ottavi. Anche la Juventus ha sfiorato l’impresa, arrendendosi nei tempi supplementari. Andiamo con ordine, però. A Bergamo la squadra di Raffaele Palladino, che partiva dal 2-0 a sfavore maturato in Germania, è riuscita a sbloccare subito il risultato con Scamacca (5’) per poi portarsi sul 3-0, con i gol di Zappacosta e Pasalic (al 45’ e 57’). La rete di Adeyemi (75’) ha complicato le cose solo momentaneamente perché Pasalic su rigore, al 98esimo, ha scongiurato i tempi supplementari. «Nessuno credeva in noi, è una notte storica. Il rigore? Ho avuto un infarto», è stato il commento del tecnico atalantino, a margine della partita. A Torino i bianconeri, chiamati a ribaltare il 5-2 della gara dell’andata, sono andati vicinissimi alla qualificazione. Dopo aver trascinato il Galatasaray ai tempi supplementari – decisive in questo senso le reti messe a segno da Locatelli (37’), Gatti (70’) e McKennie (82’) -, gli uomini di Luciano Spalletti, che alla fine dell’incontro non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa, sono crollati, subendo i gol di Osimhen (105’+2’) e Yilmaz (119’). I sorteggi per gli ottavi di finale sono in programma domani: l’Atalanta può incontrare una tra Arsenal e Bayern Monaco.