Rapporto Censis – eudamion: meglio soluzioni personalizzate tarate sui bisogni

Il welfare aziendale come leva per rafforzare l’attrattività nei confronti dei giovani, oggi molto più attenti, rispetto al passato, ad altri fattori, quali il tempo, l’organizzazione del tempo di lavoro e la salute personale. È questo quello che emerge dalla lettura del nono rapporto Censis – eudaimon sul welfare aziendale, presentato oggi a Roma in un evento al quale hanno partecipato, fra gli altri, i parlamentari Fabio Rampelli, Lorenzo Malagola e Chiara Gribaudo e il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone. La novità del rapporto risiede che, per la prima volta, ad essere interrogati sono stati sia i lavoratori che i titolari delle imprese, con un focus specifico sulle aziende con almeno cinquanta dipendenti. Ciò permette di avere un quadro ancora più puntuale, tanto è vero che, al netto di alcune grandi tematiche, il punto di contatto è rappresentato dal fatto che il welfare, per rappresentare un vero valore aggiunto, dovrebbe essere tarato sulle esigenze del singolo. Fra gli aspetti di interesse, l’apertura verso l’adozione della settimana corta, con l’orario di lavoro spalmato su quattro giorni. Rispetto pure al recente passato, quando in molti dichiaravano di preferire il ricorso allo smart working, oggi la settimana corta rappresenta una soluzione utile per il 71,3% degli intervistati. La settimana corta piace soprattutto ai più giovani (82,8%); meno agli over 50 (64%).