La Lombardia è al primo posto, ma è ottima la performance della Campania
Proprio mentre il governo si appresta ad intervenire nuovamente con il decreto Milleproroghe, dopo quanto già definito in sede di legge di bilancio, arriva il report dell’Inps sull’andamento delle assunzioni incentivate. Il periodo preso a riferimento è quello che va da gennaio a settembre dello scorso anno. Nei primi nove mesi del 2025, le imprese hanno assunti 105.855 giovani e 68.234 donne, accedendo ai benefici di legge. Nello specifico, le assunzioni incentivate sono aumentate del 41,8% fra gli under 35 e del 3,7% fra le donne. Si tratta di un risultato molto importante che arriva dopo il calo che si era registrato nel corso del 2024 e in un contesto, soprattutto internazionale, ancora caratterizzato da una forte incertezza. Più nello specifico, l’esonero giovani è stato maggiormente impiegato nelle regioni del nord, cosa che, del resto, non deve sorprendere, alla luce del più volte evidenziato fenomeno di trasferimento nelle aree settentrionali delle nuove generazioni. L’incentivo donne, viceversa, è stato più impiegato nel Mezzogiorno. Al primo posto in entrambi i casi, la Lombardia; al secondo posto, l’Emilia-Romagna per i giovani e la Campania per le donne. Più indietro Lazio e Veneto. Guardando alle dimensioni aziendali, in tutte e due le tipologie, le assunzioni incentivate sono ad appannaggio delle grandi imprese, con le piccole che preferiscono puntare sull’apprendistato.