Zelensky auspica un nuovo round negoziale a breve
Che i colloqui tra Russia e Ucraina siano «difficili» è ormai cosa risaputa. Del resto entrambe le parti confermano la presenza di ostacoli su alcune questioni, pur lodando gli sforzi di mediazione degli Stati Uniti, che completano il formato trilaterale del tavolo negoziale che nei giorni scorsi si è riunito a Ginevra. Secondo una fonte informata sui negoziati citata dalla CNN, gli ufficiali impegnati in questi incontri avrebbero compiuto «progressi incrementali, ma significativi» nella prima definizione delle modalità operative di un cessate il fuoco. Ma le parole del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rilasciate una volta ricevute le informazioni sull’esito del vertice di Ginevra, non fanno pensare a una conclusione rapida dei negoziati. «Ad oggi – ha sostenuto Zelensky –, non possiamo affermare che l’esito degli incontri di Ginevra sia sufficiente. I rappresentanti militari hanno discusso alcune questioni in modo serio e sostanziale. Tuttavia, questioni politiche delicate, questioni di possibili compromessi e il necessario incontro tra i leader, non sono ancora stati elaborati» in maniera adeguata. In questo senso, il presidente ucraino ha affermato di contare «sul prossimo incontro», auspicando che si possa svolgere «ancora a febbraio». Pessimismo, in questo senso, è stato in qualche misura espresso anche dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo il quale il conflitto tra Ucraina e Russia «finirà solo quando una delle due parti sarà esausta, militarmente o economicamente».