Sarà il ministro degli Esteri, oggi a Tirana, a rappresentare l’Italia nella prima riunione del nuovo organismo in programma domani a Washington

L’Italia parteciperà in qualità di paese osservatore alla prima riunione del Board of Peace in programma domani a Washington e a rappresentarla sarà il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. A confermarlo – dopo aver spiegato ieri in Parlamento le ragioni della decisione del governo – è stato lo stesso Tajani, oggi a Tirana per partecipare alla seconda riunione ministeriale sul Corridoio VIII, infrastruttura che collegherà il Mar Nero e il Mar Adriatico attraversando Bulgaria, Nord Macedonia e Albania, collegandosi ai porti di Bari e Brindisi. «Andrò io a Washington a rappresentare l’Italia come osservatrice in questa prima riunione del Board of Peace per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono le decisioni per la ricostruzione di Gaza sul futuro della Palestina», ha sottolineato il ministro degli Esteri. «L’Italia – ha quindi aggiunto Tajani – è protagonista nell’area del Mediterraneo. Non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea, ascoltare cosa si sta facendo. Noi dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace, della stabilità dell’intera area del Medio Oriente». «Quindi – ha specificato ancora, ribadendo quanto già dichiarato ieri alla Camera – si tratta di una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica, ma continua ad avere l’Italia parte di una strategia della quale fanno parte l’Unione europea che invierà la commissaria Suica e vedrà la presenza del governo di Cipro, che guida l’Europa in questi sei mesi».