Risposte necessaria davanti alla difficoltà di trovare personale qualificato
Il welfare come strumento per far crescere l’attrattività dei posti di lavoro. È sulla base di questo presupposto che, negli ultimi anni, il governo ha rafforzato gli strumenti a disposizione delle parti sociali in sede di rinnovo di contratti collettivi di lavoro. La legge di bilancio 2026, pur lasciando intatto il quadro complessivo sul welfare aziendale, interviene rafforzando di molto la parte della contrattazione di secondo livello legata alla produttività e alla partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici, come chiesto, in particolare, dalla Ugl e dalla Cisl. L’aliquota sostitutiva scende infatti all’1% dal 5%, mentre la quota di reddito viene fissata a 5mila euro rispetto alla soglia ordinaria di 3mila euro. Anche da parte datoriale, si discute molto di come sostenere il welfare aziendale. La prossima settimana è in calendario un evento organizzato dal Sole 24Ore, ma, più in generale, il tema è centrale sia nel privato che nel pubblico. Sempre in legge di bilancio, per la prima volta, è stato istituito un fondo nazionale per favorire la contrattazione di produttività nel pubblico impiego, mentre è in discussione tutta la parte relativa all’organizzazione del lavoro. L’attrattività del posto di lavoro si misura, anche, da altri fattori, come, ad esempio, la facilità di conciliare vita e lavoro attraverso lo smart working e la flessibilità dell’orario di lavoro.