Kiev: «Così Mosca ignora gli sforzi di pace»

I colloqui di Ginevra nel formato trilaterale Ucraina-Russia-Stati Uniti non hanno arrestato l’ondata di attacchi russi che ancora nelle ultime ore hanno interessato il territorio ucraino. Nello specifico si sono registrati 29 missili e quasi 400 droni contro l’Ucraina, azioni con cui Mosca – ha sottolineato su X il ministro degli Esteri, Andriy Sybiga – «ignora gli sforzi di pace». Mentre Donald Trump è tornato a esortare le autorità di Kiev «a sedersi al più presto al tavolo dei negoziati», il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito, sempre su X, che quello della Russia avvenuto nelle scorse è stato «un attacco combinato, deliberatamente calcolato per causare il maggior danno possibile al nostro settore energetico» (da parte sua, il ministero della Difesa russo ha parlato di operazioni condotte contro obiettivi militari). «I partner – ha quindi sostenuto Zelensky – devono rispondere a tutti questi attacchi contro la vita. La Russia deve essere ritenuta responsabile della sua aggressione. La nostra diplomazia sarà più efficace se ci saranno giustizia e forza. Perché la pace sia reale e giusta, l’azione deve colpire l’unica fonte di questa aggressione: perché è Mosca che continua le uccisioni, gli attacchi massicci e gli assalti». È probabile che si conoscerà subito l’esito dei colloqui a Ginevra perché non sono previsti annunci, almeno nella giornata di oggi, come riferito già in mattinata dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato sull’argomento dalle agenzie russe.