Incremento sensibile per le donne, mentre per gli uomini si registra una leggera diminuzione

Il 2025 si è chiuso con un incremento delle denunce di infortunio, sia con riferimento agli infortuni che, più propriamente, avvengono nei luoghi di lavoro, sia con riferimento agli infortuni in itinere. I numeri sono forniti dall’Inail che raccoglie le denunce presentate. Ricordando che non tutti i settori sono coperti e che, spesso, anche gli infortuni in itinere sono connessi ai carichi di lavoro, nel 2025 si sono rilevate complessivamente 416.900 denunce di infortuni in occasione di lavoro; in termini percentuali, si tratta di un incremento di circa mezzo punto in più rispetto al 2024, quando le denunce erano state 414.853. Al netto degli infortuni che hanno riguardato gli studenti, l’incidenza delle denunce di infortuni in occasione di lavoro sul totale delle denunce è passata dall’81,08% del 2024 all’80,66% del 2025. In altri termini, più di otto infortuni su dieci accadono nei luoghi di lavoro e non nel tragitto da casa a lavoro e viceversa. L’incremento delle denunce dipende dall’aumento delle denunce delle lavoratrici. la componente femminile è passata da 131.819 a 134.448 denunce, pari ad un incremento di quasi due punti percentuali, mentre la componente maschile è passata da 283.034 a 282.452 denunce, con un leggero decremento (-0,21%). Le denunce di infortuni in itinere hanno sfiorato le centomila unità; esso sono state, infatti, 99.939, a fronte delle 96.835 rilevate nel 2024 (+3,21%). La componente femminile è passata da 46.508 a 48.154 denunce (+3,54%), mentre la componente maschile è passata da 50.327 a 51.785 denunce (+2,90%).