Washington invia una seconda portaerei in Medio Oriente

«Dobbiamo raggiungere un accordo con l’Iran, altrimenti sarà molto drammatico. Non voglio che accada, ma dobbiamo raggiungere un accordo». Questa la convinzione che il presidente statunitense, Donald Trump, ha espresso durante una conversazione con i giornalisti alla Casa Bianca. Secondo Trump un’intesa andrà trovata «nel prossimo mese». Aumentano, dunque, le pressioni di Washington sull’Iran e stando a quanto riportano alcuni media Usa, tra cui il New York Times per primo, si rileva in queste ore lo spostamento della Uss Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, verso la regione mediorentale, mentre la Lincoln transita nell’area già da alcune settimane. In un post su X, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha scritto che «raggiungere un accordo sul programma nucleare è possibile, ma solo se equo ed equilibrato. Teheran difenderà la propria sovranità a qualsiasi costo. I nostri diritti e la nostra dignità non sono negoziabili». Tuttavia, tramite il rappresentante della Guida suprema iraniana Ali Khamenei nel Consiglio di difesa nazionale, Ali Shamkhani, a sua volta citato da Mehr e altre agenzie internazionali, l’Iran ribadisce – nell’ambito, appunto, dei colloqui di recente avviati in Oman – che «Il nostro sistema missilistico rientra nel quadro delle linee rosse e non è soggetto a trattative». Un punto, invece, su cui gli Stati Uniti avevano già manifestato contrarietà, a conferma delle divergenze che permangono tra le parti, nonostante gli sforzi diplomatici dei diversi attori coinvolti nella regione.