La grande performance delle sportive italiane alle Olimpiadi invernali 2026. A scrivere la storia, Federica Brigone, Francesca Lollobrigida e Arianna Fontana

Bravi tutti, ma a far sognare fin dall’inizio delle attesissime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, sono state soprattutto le donne. Per scaramanzia, va detto che ci sono ancora molte gare da disputare, ma i risultati fin qui raggiunti, cioè in totale 17 medaglie, che hanno portato l’Italia ad essere seconda classificata in termini di medagliere, meritano una particolare attenzione. E si tratta di risultati andati oltre le aspettative o oltre difficoltà che non tutti riescono a superare. Pensiamo alla campionessa Federica Brignone, 35 anni, ormai incoronata regina dello sci italiano, che in 1 minuto e 23 secondi, scendendo sulle nevi di Cortina ha vinto il SuperG e compiendo un capolavoro entrato nella storia, in barba a tutti i pronostici. Perché Federica ha vinto nonostante le sue condizioni fisiche. È infatti reduce da un gravissimo infortunio, accaduto 10 mesi fa, spaccandosi il ginocchio, al punto da mettere in dubbio la sua partecipazione ai Giochi. La presenza a Milano-Cortina 2026 era già di per sé un grande traguardo. Che dire di Francesca Lollobrigida, 35 anni? Ben due medaglie d’oro nella stessa edizione dei Giochi. Risultato che la fa entrare ufficialmente in un ristretto gruppo di leggende del pattinaggio di velocità che hanno effettuato la doppia 3.000-5.000 nella stessa edizione delle Olimpiadi. Senza tralasciare che Francesca a queste Olimpiadi non voleva partecipare e lo ha fatto soltanto perché glielo ha chiesto il suo ormai famoso figlio di due anni. Un’altra che pensava di non poter partecipare e ha scritto la storia: Arianna Fontana, 35 anni, che a ottobre, essendosi lesionata il quadricipite di cinque centimetri, aveva perso le speranze. Invece è medaglia d’argento nei 500 metri di pattinaggio di velocità short track. La storia l’ha scritta perché in totale, nella sua carriera, ha conquistato 13 medaglia olimpiche, in 6 edizioni dei giochi, eguagliando il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti dal lontano 1960. Da la staffetta mista di short track composta, appunto, da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel, con Chiara Betti e Luca Spechenhauser, che ha regalato un altro oro agli azzurri, così come i doppi femminile e maschile dello slittino, rispettivamente con Andrea Voetter e Marion Oberhofer e Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner. Per ragioni di spazio, e soprattutto di scaramanzia, non possiamo elencare i nomi di tutti i vincitori di medaglie d’oro, argento e bronzo; meglio attendere la fine dei Giochi.

Come l’Italia si colloca (per ora) sul medagliere

L’Italia è seconda per ori ma prima per medaglie totali con 17 podi, avvicinandosi al record storico di Lillehammer 1994, quando furono conquistati sette ori, cinque argenti e otto bronzi (20 medaglie). E sta eguagliando anche il totale di Pechino 2022, con un numero di ori superiore (sei contro due). Ricapitolando, a stamattina venerdì 13 febbraio, siamo a sei ori, tre argenti e otto bronzi, per un totale, appunto, di 17 podi, dietro soltanto alla Norvegia con sette ori, due argenti e cinque bronzi, 14 in tutto. Ogni medaglia olimpica ha anche un valore economico: 180mila euro per l’oro, 90mila per l’argento e 60mila per il bronzo, i premi (novità di quest’anno) esentasse. Negli sport di squadra, ogni atleta percepisce l’intero importo della medaglia.