L’appello arriva dopo gli ultimi attacchi russi
Al di là dello scoop di ieri del Financial Times sulla possibilità di nuove elezioni a breve e di un referendum sull’eventuale accordo di pace con la Russia, la guerra prosegue in Ucraina – ancora nelle ultime ore si sono registrati attacchi da parte delle forze russe –, per cui Volodymyr Zelensky è tornato, a chiedere un’accelerazione sulle forniture di armi per la difesa del territorio. «Squadre di riparazione e soccorritori – ha scritto Zelensky su X – sono al lavoro da ieri sera sui luoghi degli attacchi russi. L’obiettivo principale dell’attacco erano le infrastrutture energetiche di Kiev, Odessa e Dnipro: centrali elettriche e sottostazioni». Dunque, sostiene il presidente ucraino, la protezione di vite e infrastrutture «deve essere migliore». «La difesa più efficace contro i missili balistici russi sono i sistemi Patriot. I missili per questi sistemi devono essere forniti ogni singolo giorno. Ringrazio tutti i paesi che contribuiscono all’iniziativa Purl. Tutto ciò che è attualmente previsto nel programma di difesa aerea deve essere fornito più rapidamente. Sono grato ai leader che lo comprendono e che stanno aiutando». Quanto ai colloqui, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe, ha riferito che Mosca si aspetta «che la nuova tornata si svolga presto». Al suo arrivo oggi alla riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica, il segretario generale Mark Rutte ha affermato che gli Stati Uniti «stanno facendo esattamente ciò di cui abbiamo bisogno». Washington, ha aggiunto, sta guidando gli sforzi diplomatici e «c’è solo un paese, la nazione più potente del mondo, gli Stati Uniti, che può farlo sotto la guida del presidente Trump, sbloccando la situazione di stallo con Putin e avviando il processo di pace».