Così il premier in Belgio per l’incontro informale dei leader dell’Unione europea sulla competitività. «C’è sicuramente un motore italo-tedesco, ma non contro qualcuno»
«La sfida è capire se l’Unione europea può dare risposte concrete, efficaci, immediate sui temi della competitività, perché non c’è più tempo da perdere. E se vuole tornare a pensare in grande, come noi speriamo». Lo dice a chiare lettere il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel punto stampa di questa mattina dal Belgio, al Castello di Alden Biesen, dove ha partecipato all’incontro informale dei leader dell’UE. Ai lavori durante il vertice sulla competitività ha preso parte anche l’ex premier Mario Draghi, il cui contributo sul tema è stato avviato con la relazione presentata nel 2024. Prima, però, il premier Meloni, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, aveva ospitato l’incontro inaugurale di un nuovo gruppo di lavoro informale dedicato proprio ai temi della competitività europea. «C’è sicuramente un motore tedesco-italiano in questo momento», ha in seguito spiegato Meloni ai giornalisti. «Su molti temi – ha specificato – stiamo rafforzando la nostra cooperazione bilaterale, ma non è una cosa che si fa contro o escludendo qualcun altro. La Francia partecipa al tavolo sulla competitività che abbiamo promosso. È un bene, perché è un paese molto importante per discutere di queste materie. In questa fase c’è un rilancio nelle relazioni e nella capacità che Italia e Germania stanno avendo di coordinare le proprie posizioni. Il ruolo del cancelliere è stato ed è molto positivo. Sono grata a Friedrich – ha quindi concluso il presidente del Consiglio –, perché stiamo facendo un buon lavoro insieme».