Spesa farmaci, lettera di Schillaci all’Aifa. Focus sugli aumenti del 2024-2025. Entro 14 giorni la risposta
Il ministro della Salute, Oreste Schillaci, ha messo sotto la lente di ingrandimento la crescita della spesa farmaceutica del 2024-2025 e perciò ha scritto una lettera all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, chiedendo chiarimenti. «La crescente attenzione mediatica sull’andamento della spesa farmaceutica impone una riflessione approfondita sulle dinamiche gestionali e sulle metodologie di monitoraggio adottate da codesta Agenzia. L’invecchiamento demografico e l’immissione in commercio di farmaci innovativi ad alto costo rappresentano variabili note e, in larga misura, prevedibili». Le cause ben note degli aumenti, però, non spiegherebbero del tutto «le criticità significative che hanno generato allarme presso le amministrazioni regionali». «La divergenza interpretativa tra Aifa e Regioni in merito alla sostenibilità della spesa farmaceutica costituisce un elemento di particolare gravità. Le polemiche interne all’Agenzia, peraltro ampiamente riportate dalla stampa, hanno ulteriormente compromesso la credibilità complessiva del sistema di governance farmaceutica nazionale», rimarca Schillaci. E qui viene il punto più delicato: secondo il quotidiano La Repubblica, le richieste di chiarimenti e l’elenco dettagliato di documenti richiesto dal ministro ai vertici Aifa lasciano pensare a un commissariamento o ad un ultimatum prima di provvedimenti drastici. L’Agenzia ora ha 14 giorni di tempo per l’invio della documentazione e per il ministro «ogni variazione significativa dell’andamento della spesa farmaceutica dovrà essere tempestivamente comunicata, al fine di consentire una gestione coordinata delle aspettative sociali e delle richieste mediatiche».
Le divergenze interpretative tra Aifa e Regioni
In merito alla sostenibilità della spesa farmaceutica, le Regioni non sono affatto convinte del fatto che i rincari costanti dei farmaci sono dovuti, come sostiene l’Aifa, all’ingresso sul mercato di farmaci innovativi e all’invecchiamento della popolazione