In Giappone stravince il coraggio di Takaichi
Questo «è l’inizio di una grande, grandissima responsabilità nel rendere il Giappone più forte e prospero». La coalizione di governo del primo ministro giapponese, Sanae Takaichi, ha vinto, ieri, con un grandissimo margine le elezioni parlamentari anticipate. Il Partito Liberal-democratico (Ldp), di cui Takaichi è leader, ha conquistato la maggioranza qualificata di oltre due terzi alla Camera bassa con il Partito Liberal Democratico che ha ottenuto da solo ben 316 seggi, superando la maggioranza assoluta di 261 seggi nella Camera Bassa. Insediatasi già lo scorso ottobre, dopo la votazione della Dieta nazionale, organo legislativo giapponese, e preceduta dall’affermazione come presidente del Partito Liberal Democratico, Sanae Takaichi è la prima donna alla guida del Giappone e, per giunta, adesso con una doppia, schiacciante e storica conferma, grazie al suo grande coraggio. È stata lei, infatti, a voler indire le elezioni anticipate, convinta di avere la possibilità di consolidare la sua posizione, data l’ampia popolarità, e di doverlo fare anche per riuscire a portare il Giappone a fare quei cambiamenti da lei ritenuti necessari e contenuti nel suo programma di governo.
Il suo programma politico, che realizzerà insieme al suo alleato di coalizione, il Japan Innovation Party, ha due direttrici fondamentali, piuttosto dirompenti, che hanno già impensierito la Cina e sono in linea con le richieste Usa: rafforzamento dell’economia e rafforzamento delle capacità militari del Giappone. Un programma politico, per alcuni, ultraconservatore, che prevede anche la revoca del divieto di esportazione di armi e la netta distanza dai principi pacifisti del dopoguerra.