Ai sensi dell’articolo 2 del disegno di legge, la delega è finalizzata, in primo luogo, a definire un programma nazionale di sviluppo della produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, per assicurare neutralità carbonica, sicurezza e indipendenza energetica, per prevenire i rischi nell’interruzione della fornitura e per contenere i costi della fornitura stessa. A seguire, la delega è volta a disciplinare le competenze per l’approvazione, attuazione e monitoraggio del programma nazionale; a prevedere adeguati strumenti informativi e formativi sul nucleare come strumento di decarbonizzazione; ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni Ue e agli accordi internazionali. Inoltre, la delega punta a disciplinare: la disattivazione e lo smantellamento delle installazioni nucleare già esistenti e non destinate alla ricerca; la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione o l’installazione e l’esercizio di nuovi impianti di produzione; la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l’esercizio di impianti di fabbricazione e riprocessamento del combustibile nucleare e dei relativi sistemi di sicurezza e radioprotezione; la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l’esercizio di impianti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi e del combustibile nonché di impianti di smaltimento definitivo e dei relativi sistemi di sicurezza e radioprotezione; la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione. Il Governo è altresì tenuto: a promuovere le attività di ricerca e sviluppo nel settore della fissione nucleare, anche mediante forme di incentivazione; a prevedere misure di promozione e valorizzazione dei territori interessati; a individuare le modalità di formazione delle varie figure professionali; a riordinare la disciplina relativa alla sicurezza, alla vigilanza e al controllo, con riordino o soppressione degli organi o enti titolari di competenze, al fine di valutare l’istituzione di una Autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare; a definire un sistema di garanzie per l’intero ciclo di vita degli impianti; a disciplinare eventuali modalità di sostegno alla realizzazione di impianti; a coordinare la disciplina relativa al nucleare con le altre norme che regolano il mercato energetico. Fra gli elementi di maggiore rilievo della delega, rientrano sicuramente l’attività di puntuale informazione nei confronti del territorio e, soprattutto, gli aspetti legati alla formazione e alla riqualificazione del personale dipendente, con il coinvolgimento dell’intera filiera della conoscenza.