Lieve aumento in valore (+0,9%) su base annua
Frena, a dicembre, il commercio al dettaglio. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica, infatti, nell’ultimo mese del 2025 le rilevazioni hanno mostrato una flessione delle vendite sia in termini di valore sia di volume, pari rispettivamente allo 0,8% e allo 0,9%. Il calo, emerge, ha interessato entrambe le componenti della domanda: le vendite di beni alimentari sono diminuite dello 0,9% in valore e dell’1,2% in volume, mentre quelle di beni non alimentari hanno registrato un calo dello 0,7% in valore e dello 0,8% in volume. Al contrario, nel confronto tendenziale le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,9% in valore, mentre hanno riportato una lieve diminuzione in volume, pari a -0,2%. Più nel dettaglio, le vendite di beni alimentari sono salite dell’1,7% in valore ma sono scese dello 0,6% in volume, mentre quelle dei beni non alimentari hanno fatto registrare un aumento dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume. All’interno del comparto non alimentare, le crescite più marcate hanno riguardato i prodotti farmaceutici (+4,6%) e quelli di profumeria e cura della persona (+3,8%), mentre le riduzioni più consistenti hanno interessato l’utensileria per casa e ferramenta (-3,4%) e le calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-3,3%). Per quanto riguarda le varie forme distributive, rispetto a dicembre 2024, il valore delle vendite al dettaglio è aumentato dello 0,6% nella grande distribuzione, dello 0,8% nelle imprese operanti su piccole superfici. Le vendite al di fuori dei negozi, invece, hanno riportato una crescita dello 0,8%, mentre il commercio elettronico ha messo a segno l’incremento più consistente: +3,1%.