I due vivevano insieme

Un ragazzo di 28 anni è stato arrestato a Napoli per aver ucciso la sorella, di sei anni più piccola. I fatti risalgono al tardo pomeriggio di martedì, quando la vittima è stata scaricata da un’auto di fronte all’entrata dell’ospedale evangelico Villa Betania. Il personale medico del nosocomio è intervenuto immediatamente per tentare di rianimarla, ma le ferite erano troppo gravi, e non è rimasto altro che dichiararne il decesso. Secondo le ricostruzioni avrebbe presentato diverse tumefazioni al volto e una ferita molto profonda alla schiena, presumibilmente inferta con un coltello da cucina. A quel punto è partita la segnalazione alle forze dell’ordine, che hanno fatto scattare le indagini. Da quanto emerso, la giovane viveva con il fratello in una casa nella periferia est del capoluogo partenopeo, mentre i genitori risultano reclusi in carcere. Le investigazioni hanno poi portato a stringere il cerchio proprio intorno al 28enne, che nella notte tra il 3 ed il 4 febbraio è stato individuato, tratto in arresto con l’accusa di omicidio volontario e portato nel carcere di Secondigliano. L’indagato avrebbe confessato l’omicidio. Secondo alcuni quotidiani informati sulle indagini, il tutto sarebbe avvenuto al culmine di una lite per la musica troppo alta, ma proseguono comunque le indagini delle forze dell’ordine per accertare il movente del gesto.