Oggi ad Abu Dhabi la ripresa dei colloqui tra delegazioni
«La Russia mantiene la porta aperta per una risoluzione pacifica della situazione in Ucraina». Ma allo stesso tempo non mancherà di proseguire i suoi attacchi «finché il regime di Kiev non prenderà la decisione appropriata». Questa, in sintesi, la posizione espressa oggi dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalle agenzie russe. Parole che assumono particolare valore perché arrivano a seguito di una serie di raid che hanno interessato ancora nelle ultime ore diverse regioni ucraine, mentre oggi è il giorno in cui le delegazioni di Kiev e Mosca si incontrano per un nuovo round di negoziati ad Abu Dhabi nel formato che include anche gli Stati Uniti. A ogni modo, ha fatto sapere il Cremlino, al momento non sono previsti annunci sugli eventuali risultati ottenuti al vertice. «I nostri militari stanno colpendo obiettivi che ritengono legati al complesso militare del regime di Kiev», ha sostenuto Peskov durante il suo consueto briefing con la stampa, ripreso dai media internazionali. «La nostra posizione è cristallina ed è ben compresa sia dal regime di Kiev che dai negoziatori americani, che stanno offrendo i loro buoni uffici nella conduzione di questi negoziati trilaterali. Siamo loro grati per questi sforzi», ha quindi aggiunto il portavoce del Cremlino. Su Telegram, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di «una riunione quotidiana sull’emergenza energetica dopo gli attacchi russi». «A oggi – ha spiegato –, la situazione più difficile si registra a Kiev e nella regione, a Kharkiv e nella regione, a Sumy e Poltava. È difficile anche in altre regioni dell’Ucraina centrale, in particolare a Dnipro e Cherkasy. Solo a Kiev, al momento, sono al lavoro più di 200 squadre. Più di 1.100 edifici residenziali in diversi quartieri della capitale sono privi di riscaldamento».