Pezeshkian conferma: «Ho dato istruzioni di avviare negoziati»

«Alla luce delle richieste dei governi amici della regione di rispondere alla proposta del presidente degli Stati Uniti, ho dato istruzioni al mio ministro degli affari Esteri di portare avanti negoziati equi e giusti, guidati da principi di dignità, prudenza e interesse proprio», a patto che «vi sia un contesto adeguato, libero da minacce e aspettative irragionevoli». Con queste parole, affidate al social media X, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato quella che di fatto è la ripresa del dialogo tra Teheran e Washington dopo gli attriti delle ultime settimane. Venerdì, infatti, è in programma l’incontro tra il capo della diplomazia iraniano Abbas Araghchi e l’inviato speciale Usa, Steve Witkoff. «Abbiamo navi dirette verso l’Iran in questo momento», ma «stiamo parlando con loro», ha confermato Trump nelle scorse ore. Il vertice avverrà a Istanbul – la Turchia aveva già espresso la volontà di svolgere un ruolo di mediazione tra le parti – e vedrà la partecipazione di altre delegazioni, tra cui Egitto e Qatar, con cui l’Iran ha avuto fitti colloqui in questi giorni. Secondo le indiscrezioni dei media internazionali, in particolar modo del New York Times che cita fonti a conoscenza del dossier, Teheran sarebbe disposta a sospendere il suo programma nucleare, assecondando così la richiesta più gravosa dell’amministrazione Trump. Sempre il New York Times ha riferito che Araghchi e Witkoff avrebbero già avuto uno scambio informale di opinioni tramite sms. A ogni modo questo riavvicinamento è il primo contatto diretto tra i due paesi dopo l’attacco americano agli impianti iraniani di giugno scorso e il fallimento dei più recenti tentativi di aprire un tavolo negoziale sulla questione nucleare.