Lo rende noto l’Eurostat, diffondendo i dati relativi al 2024. Tra le vittime, la stragrande maggioranza erano donne o ragazze
La tratta di esseri umani è una piaga non (ancora) debellata. Colpisce tutti i Paesi, inclusi quelli che compongono l’Unione europea. Secondo i dati relativi al 2024 e raccolti dall’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, le vittime coinvolte nella tratta di esseri umani sono state 9.678. Il fenomeno è caratterizzato da un forte divario di genere: le vittime sono perlopiù donne o ragazze (63%). Una porzione consistente è stata vittima di tratta a scopo di sfruttamento sessuale: 4.219 persone, pari al 46% del totale. Il resto è stato costretto ai «lavori forzati» (3.391, 37%) o è stato vittima «per altri scopi», termine generico che, tra le altre cose, include l’espianto di organi, frode ai sussidi, attività criminali, accattonaggio forzato (1.487, 16%). L’Eurostat osserva che «si è registrato un notevole aumento del numero di vittime registrate di tratta a scopo di lavoro forzato o di servizi. Tra il 2014 e il 2018 la quota di queste vittime si è attestata tra il 14% e il 21%, mentre dal 2019 in poi è passata dal 28% al 41%». Spulciando i dati, emerge anche che i trafficanti sospettati erano 7.966, quelli condannati 2.599. Tra i trafficanti sospettati e condannati, meno di un quarto erano donne (rispettivamente il 24% e il 21%). Se pensi di essere una vittima di tratta, o conosci qualcuno che potrebbe esserlo, puoi contattare il Numero Verde Nazionale Antitratta in Italia al numero 800 290 290. È un servizio gratuito, anonimo e multilingue, attivo 24 ore su 24, che fornisce ascolto, supporto e informazioni sui percorsi di emersione e protezione.