L’Euro “corre” sul dollaro, la Bce vigila. Le Banche centrali monitorano il suo potenziale impatto sul calo dell’inflazione

Ieri l’euro ha superato la soglia simbolica di 1,20 dollari, per la prima volta in oltre quattro anni. Dunque, dollaro ai minimi dal 2022 e il presidente Usa, Donald Trump, cosa dichiara? «È fantastico», «il dollaro sta andando alla grande». Il governo americano è favorevole all’indebolimento del biglietto verde perché ciò aiuta, in generale, un Paese a esportare di più e agli Usa, in particolare, a togliersi qualche peso eccessivo di dosso. Ricordiamo che sistematicamente la Cina usa da anni la svalutazione della propria valuta a danno dei concorrenti. Il problema è che una svalutazione del dollaro ha conseguenze maggiori perché è una valuta rifugio, perché mantiene, se non addirittura accresce, il suo valore durante periodi di crisi economica, instabilità geopolitica o volatilità dei mercati. Proprio il periodo che stiamo attualmente vivendo. La posizione di “forza” o di maggior peso dell’euro sul dollaro ha dei vantaggi, ma pone qualche problema. Infatti, in un post su Linkedin, il Governatore della Banca di Francia, François Villeroy de Galhau, ha ricordato che la Banca Centrale Europea e le sue banche centrali dell’Eurozona monitorano «attentamente» l’apprezzamento dell’euro e il suo potenziale impatto sul calo dell’inflazione, elemento chiave della politica monetaria europea. L’Eurosistema, ha spiegato, «non ha un obiettivo di tasso di cambio. Ma stiamo monitorando attentamente questo apprezzamento dell’euro e le sue potenziali conseguenze sulla riduzione dell’inflazione». «Questo è uno degli elementi che guideranno la nostra politica monetaria e le nostre decisioni sui tassi di interesse nei prossimi mesi», ha aggiunto.

Confine: c’è una “soglia del dolore” per l’economia: oltre quota 1,20 dollari

Già nel mese di luglio, la Bce era in allerta. Un rafforzamento della moneta riduce l’export e non è un bene per l’export italiano e tedesco, già in difficoltà. Oltre quota 1,20 dollari scatta l’allerta per l’economia e per l’impatto sulle imprese